PREMESSA:
Una ricetta per palati resistenti
che riporta diretti diretti su quell'isola e a quella trattoria
greca a strapiombo sul mare blu cobalto...
COSA VI SERVE:
Una tazza di yogurt stranghistò (strained yogurt)
che avete precedentemente preparato con la ricetta per fare
lo yogurt stranghistò ma con un tempo di percolamento
di almeno 10 ore
due cetrioli di medie dimensioni
quattro grossi spicchi d'aglio greco (per chi lo vuole più
forte, sei spicchi d'aglio)
quattro cucchiai d'olio extravergine d'oliva
due cucchiaini d'aceto
sale
A piacere potete personalizzare
con polvere di peperoncino, foglioline di menta fresca tritate,
o altre erbe aromatiche.
COME SI PROCEDE:
Preparate i cetrioli in questo modo: dopo averli lavati tagliate
l'estremità come nella foto qui accanto e strofinatela
ruotando come una macina del mulino per mezzo minuto. Si produrrà
una schiuma abbastanza soda che dovrete rimuovere. Ripetete
l'operazione all'altro capo del cetriolo. Questo trucco riduce
il gusto amaro del cetriolo, non domandatemi perchè
ma è così. Quindi se volete potete sbucciare
il cetriolo ma se lo preferite con la buccia potete tenerla.
Grattuggiate i due cetrioli, salateli leggermente e dopo venti
minuti strizzateli ben bene, fateli riposare di nuovo per
un quarto d'ora, possibilmente su un asse di legno inclinato
per facilitare l'ulteriore fuoriuscita di liquidi. Quindi
strizzate ulteriormente. Pulite gli spicchi d'aglio e grattuggiate
anche loro. In una ciotola sufficientemente capiente mettete
l'aglio, i cetrioli, l'olio, l'aceto e lo yogurt stranghistò,
impastate con la mano ben bene quindi versate in una tazza.
Se vi piace potete spolverare con peperoncino. Si possono
aggiungere a piacere anche foglioline di menta fresca, tritate
o altre erbe aromatiche.
Si usa come condimento per la carne ai ferri ma anche come
crema su tramezzini, toast e nelle insalate... mi raccomando,
ricordatevi poi di non baciare nessuno e di non mangiare tzaziki
prima di un colloquio di lavoro o prima di una riunione al
chiuso dove dovrete parlare voi. Meglio per una cena tra amici
intimi e all'aperto. ;-)
L'effetto bruciore sulla lingua che alcuni percepiscono e
che può sembrare simile a quello del peperoncino è
dovuto all'aglio grattuggiato ma ha una durata di pochi secondi,
contrariamente all'effetto del peperoncino.
Si conserva in frigo anche una settimana.
LETTURA CONSIGLIATA: Agli appassionati di cucina
e a coloro che vogliono avere a portata di mano le soluzioni
culinarie più adatte per ogni situazione consiglio
sempre di tenere in cucina Il Cucchiaio d'argento,
un libro dal quale personalmente ho appreso molto e al quale
devo molto fin da quando ero bambino. Di solito è uno
dei regali che riservo alle coppie di amici e parenti che
si decidono per una vita coniugale. "Il Cucchiaio
d'argento, uscito per la prima volta in libreria
nel 1950 e diventato subito un 'classico' di cucina molto
amato, deve il successo a una formula che, basata sulla semplicità
e sulla chiarezza, ha reso le ricette facili da consultare
e da realizzare, quindi accessibili a un grande pubblico di
'consumatori', come testimoniano le oltre 800.000
copie vendute fino ad oggi. Il fatto che molti fra
loro dichiarino di aver imparato a cucinare o di essere diventati
più bravi sulle pagine de "Il Cucchiaio
d'argento" è il motivo per cui ancora
una volta il volume torna in libreria in questa nuova
edizione attenta all'evoluzione alimentare, ma anche rispettosa
della memoria dei sapori." Potete acquistarlo
tranquillamente da questa pagina contribuendo al sostentamento
di questa rubrica.