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Devo innanzitutto ringraziare mia madre, Grazia
Petringa Nicolosi, dottoressa in chimica organico-biologica
e straordinaria insegnante di scienze la quale ebbe la felice intuizione
di mettermi in guardia fin da piccolo (parliamo dei primi anni '60)
sul pericolo dell'inquinamento chimico ambientale. Ricordo perfettamente
i suoi insegnamenti sulla catena alimentare che non conosce confini.
Dove si inquina vi sono aria, acqua, flora e fauna. Tutti strettamente
legati da questa invisibile catena alimentare. Avvelenare un frutto
con gli anticriptogamici significa avvelenare un insetto che verrà
mangiato da un'uccello il quale a sua volta verrà contaminato
dall'anticriptogamico. L'effetto sarà duplice, da una parte
l'anticriptogamico potrà indurre una mutazione genetica maligna
nell'uccello e dall'altra l'uccello potrà divenire pasto
di un altro animale e via via giungere forse fin sulla nostra tavola.
Oggi, domani, dopodomani in un susseguirsi di trasferimenti di sostanze
chimiche sintetiche che piano piano avvelenano il mondo e noi con
lui. "Ai miei tempi" e mi riferisco a quando ero bambino,
c'era il divieto, in casa mia, di mangiare la frutta con la buccia,
perchè la buccia, per quanto lavata era contaminata dagli
anticriptogamici. La frutta andava lavata con molta attenzione e
quindi pesantemente sbucciata. Dunque questo messaggio è
passato alla mia consapevolezza a tal punto da indurmi, più
adulto a scegliere, dove e quando possibile, prodotti alimentari
da agricoltura a lotta integrata, quando ancora disconoscevo l'esistenza
dell'agricoltura biologica. Purtroppo eravamo (e siamo) cittadini,
vivendo a Milano, e non avevamo la possibilità di accedere
direttamente al prodotto della terra finchè nei primi anni
'70, quando affittammo la nostra prima casetta per le vacanze in
montagna, in Valsassina, non avemmo il nostro primo orto. Ricordo
un fazzolettino di prato da pascolo, dieci metri per dieci, che
il padrone di casa ci concesse in uso gratuito se l'avessimo coltivato.
Mio padre, Umberto Tilli, si spezzò la schiena
a furia di zappare ma infine il nostro orto rese il suo frutto e
per molti anni, finchè andammo in vacanza lì, potemmo
mangiare verdure straordinarie, cresciute vigorosamente con il solo
aiuto della terra, dell'acqua, del sole e di qualche gerla di letame
stallatico. Anche quello fu un importante segnale nella mia mente
di bambino: con quel fazzoletto di terra eravamo in grado di soddisfare
quasi tutte le nostre esigenze in tema di verdure. Il mio balcone,
a Milano, era sempre pieno di vasi nei quali piantavo quanto riuscivo
a farvi crescere, non tanto per poi alimentarmente ma per il piacere
di veder crescere fino ad arrivare al frutto, un semplice seme e
ancora adesso sul mio balcone di Milano ci sono vasi ma non di fiori.
Tutto ciò ha favorito in me un forte sentimento di rispetto
per la Terra e per tutti i suoi abitanti, a qualunque regno naturale
essi appartengano, comprendendone e accettandone la complessa interrelazione
cosmica nel contesto di un Disegno e di un Ordine Superiore Perfetto,
Intelligente e Divino. "Dio non gioca a dadi" Albert
Einstein.
Perchè nasce e-Bio.it:
ineluttabilmente la mia visione della vita matura radicalmente
di fronte alla meravigliosa esperienza della paternità e
questo portale nasce in fondo perchè nascono Erica e Greta
Tilli. Per motivi diversi, che non sto qui a spiegarvi, con la nascita
di Erica e Greta ho dovuto studiare le problematiche dell'alimentazione
dei bambini, le intolleranze e le allergie alimentari, la presenza
di contaminanti chimici negli alimenti e nell'ambiente... e qui
ritornano i moniti di mia madre. Scopro l'esistenza dell'agricoltura
biologica e della conseguente alimentazione biologica. Mi rendo
conto che non posso accettare che i miei figli debbano subire le
conseguenze della logica del profitto soprattutto se si tratta del
profitto altrui, o delle multinazionali. Decido che l'alimentazione
biologica sarà prevalentemente l'alimentazione della mia
famiglia e questo favorisce la soluzione di alcuni problemi di salute
che affliggevano le mie bambine. Decido quindi di aiutare a diffondere
la conoscenza dell'agricoltura e dell'alimentazione biologica utilizzando
lo stesso strumento che avevo usato io per informarmi: internet.
Infatti l'uso di internet mi aveva consentito di trovare tutte le
informazioni necessarie ma con grande fatica perchè nessuno
le aveva mai organizzate in un luogo dedicato. Ecco quindi da dove
nasce l'idea di questo portale. Nel momento stesso in cui penso
di fare questa cosa mi balena in mente anche il nome da utilizzare:
e-Bio!
Dopo un'attenta verifica dei marchi registrati
a livello internazionale, decido di registrare presso l'ufficio
brevetti della Camera di Commercio di Milano il marchio e-Bio.it
per poterlo tranquillamente utilizzare in italia e su internet senza
ledere gli interessi e i diritti di nessuno e così registro
anche il dominio www.e-bio.it.
Nasce quindi il 22 Maggio 2000 un nuovo
portale italiano no-profit: www.e-Bio.it
creato, gestito e implementato esclusivamente da consumatori di
prodotti biologici. In quell'occasione scrissi una spiegazione del
perchè nasceva il portale, potete
leggerla qui. Alla realizzazione del sito partecipano gratuitamente
alcuni carissimi amici: Maurizio
Feletto, Stefano Carcano,
Annalisa Carlizzi e il sottoscritto Ezio
Tilli.
Nell'estate del 2004 e-Bio.it comincia
a trasformarsi introducendo pian piano qualche tentativo di profitto
per giustificare ancora il tanto impegno profuso. Se otterremo risultati
questo portale potrà continuare ad esistere e a crescere.
In caso contrario, come qualunque cosa in natura, senza la giusta
alimentazione sarà destinato all'autoestinzione.
La sede di e-Bio.it è
a Bresso (MI) 20091 - via don Gnocchi, 4 info@e-bio.it
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