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foto furono scattate il 1 Maggio 1955 all'interno
della Centrale del Latte di Catania dove mia madre neolaureata (110/110
con lode) in chimica organico-biologica, prestava servizio di "volontariato",
uno "stage" degli anni '50. All'epoca aveva circa 24 anni
e per oltre nove mesi (novembre '54 - agosto '55) si occupò
del ricevimento del latte che veniva conferito alla Centrale direttamente
dai pastori della campagna circostante due volte al giorno.
Dopo averlo preso in consegna lo analizzava (foto a sinistra) per
determinarne le caratteristiche fisico-chimiche e le proprietà
organolettiche al fine di stabilire se si trattava di prodotto genuino
e fresco da avviare alla pastorizzazione. Dopo la pastorizzazione
il latte sostava per qualche minuto in cisterne di acciaio inossidabile
in attesa dell'esito di un'ulteriore analisi effettuata su di un
campione prelevato in sicurezza attraverso un apposito rubinetto.
Se l'esito dell'analisi era positivo, il latte pastorizzato fluiva
all'imbottigliamento e alla successiva distribuzione al consumo
siciliano come latte fresco con etichetta della Centrale del Latte
di Catania. Per l'epoca il processo produttivo di quella Centrale
era all'avanguardia perchè dal momento precedente la pastorizzazione
all'imbottigliamento in vetro sterile con capsula in alluminio,
il latte non veniva più in contatto con l'esterno, un progresso
fino ad allora inapplicato.
Il latte prodotto sul territorio siciliano
per l'epoca non era sempre sufficiente al fabisogno dell'isola,
così frequentemente giungevano autocisterne cariche di latte
dal "continente".
Il latte che dall'analisi all'accetazione
non rispondeva al requisito di "fresco" veniva invece
indirizzato al caseificio annesso dove veniva trasformato in formaggio.
Nella foto a destra si vede mia madre alle prese con la pasta filante.

Ricordo tra le cose che più colpirono
la mia curiosità di bambino fu il racconto di come mia madre
smasherava i pastori "furbacchioni" che volevano guadagnare
più del dovuto. (oddio, per quello che venivano pagati non
so chi era più "furbacchione"...). Nei primi mesi
di attivazione della Centrale del latte giunsero diverse volte bidoni
di latte annacquato ma le analisi smascherarono con facilità
le sofisticazioni. I pastori più disonesti capirono che la
densità del latte, ridotta dall'annacquamento si poteva integrare
"allungando" il latte con l'acqua della bollitura della
pasta, per via della presenza degli amidi e della farina, ma anche
questi tentativi furono facilmente smascherati finchè i tentativi
di frode cessarono di fronte alle ineluttabili analisi di laboratorio
Furono forse anche i racconti che mia
madre faceva a noi bambini, sulle sue giornate alla Centrale del
latte a stimolare in me la curiosità di sperimentare, più
adulto, la trasformazione
del latte e ancora una volta anche per questo devo ringraziarla.
nota: La Centrale del
Latte di Catania SpA, fu fondata nel 1952 dal Cavaliere del Lavoro
Salvatore Puglisi e dal Barone Cosentino di Acireale e inaugurata
nel 1954. Mia madre fu presentata in quell'anno al Cavalier Puglisi
dal Prof. Condorelli dell'Università di Catania (suo professore
di bromatologia). Nel 1955 La Centrale acquisì la principale
società casearia della provincia di Ragusa che venne denominata
Siciliana Latte SpA. Venne sospesa la produzione casearia sostituita
dalla produzione di latte sterile in bottiglia di vetro col famoso
marchio Sole
che giunge fino ai giorni nostri.
Ezio Tilli
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